Il Castello di Montegibbio

Il castello di Montegibbio si trova sulle prime colline, a circa 6 km dall'abitato di Sassuolo, di cui è frazione, ed è circondato da un magnifico parco di oltre 30 ettari.


La storia del castello di Montegibbio

Le prime fortificazione della zona risalgono al X secolo, quando i canonici della cattedrale di Parma lo utilizzavano per difendere i propri territori sulla riva orientale del fiume Secchia.

Bellissimo il riferimento toponomastico di una fortificazione su Mons Gibus nel documento datato 980 d.C. in cui Ottone II conferisce ai canonici di Parma queste terre.

Successivamente passò a Bonifacio di Toscana e a sua figlia Matilde di Canossa, e il castello di Montegibbio divenne parte di una triplice cerchia di castelli ubicati sulle colline modenesi e reggiane a difesa dei territori canossiani e dei relativi collegamenti viari.

All'inizio del '300 passò ai della Rosa, signori di Sassuolo, che lo rafforzarono nel 1321.

Montegibbio seguì poi le sorti di Sassuolo, passando agli Este nel 1375 e ai Pio nel 1499. Con il terremoto del 1501 il castello fu gravemente danneggiato. Nel 1599, ancora danneggiato, passò ancora agli Este insieme a Sassuolo, ma nel 1636 la terra di Montegibbio fu ceduta ai Boschetti di Modena, dopo aver elevato il territorio al titolo di marchesato. Fu il marchese Girolamo Boschetti, alcuni anni dopo, a ricostruire il castello sui ruderi delle precedenti fortificazioni, erigendo il palazzo marchionale “sopra un colle delizioso e praticabile anche in carrozza, con circa venti camere”, come indicato in un documento dell’epoca. In questa occasione fu aperto un nuovo e più ampio portale di accesso alla corte, tamponando quello medievale, in arenaria, sul cui stipite sinistro si trova ancora una medievale figura apotropaica.

Nel 1676, il castello tornò alla Camera ducale estense che, nel 1696, lo cedette al marchese Ottavio Spolverini di Verona. In quest’epoca il complesso è descritto come “un Palazzo grande posto e situato entro il recinto delle muraglie del Castello di Montezibio coi suoi uscii e finestre con l’invetriate adesso circondate da un Giardino, che continua intorno a detto castello”.


Venuta a mancare la discendenza diretta degli Spolverini, nel 1762 tornò alla Camera ducale e, dal 1767 al 1797, anno in cui furono aboliti i feudi, appartenne a Luigi Canonici, nobile ferrarese, a cui fu conferito il titolo di marchese di Montegibbio. Divenuto proprietà della famiglia Nanni nel corso della prima metà dell’Ottocento, sotto ai quali fu abbassata di quota l’antica torre, passò nel 1851 alla ricca famiglia Borsari di Finale Emilia, che lo destinò a residenza di villeggiatura. Proprio ai Borsari, tra il 1851 e il 1872, si deve l’ultimo cospicuo intervento edilizio che tuttora caratterizza il complesso: l’ampliamento e la sopraelevazione del palazzo marchionale, la riqualificazione degli interni, arredati e decorati in un sontuoso stile eclettico, e l’edificazione di nuovi edifici di servizio.


Passato ai Giovanardi di Montegibbio nel 1971, fu acquisito dal Comune di Sassuolo e, in quote minori dal Comune di Modena e dalla Provincia di Modena, nel 1972.

Utilizzato come sede di campi estivi comunali, dalla prima metà degli anni Ottanta del Novecento, successivamente è rimasto chiuso ed inutilizzato per diversi anni.

Dal novembre 2019 il castello di Montegibbio diventa interamente di proprietà del Comune di Sassuolo.


La Corte del castello di Montegibbio


Varcato il portale d'accesso ci si trova nella corte all'interno delle mura di cinta che è interamente rivestita da un prato che rende il luogo ancora più suggestivo. A contorno del palazzo marchionale ci sono tutta una serie di strutture, quelle costruite dai Borsari, che formano il borgo.

Qui troviamo la sede dell'Acetaia comunale, la chiesetta dedicata a San Pietro Apostolo, la canonica, la serra-limonaia e la casa del custode, abitata fino a pochi anni fa dalla Signora Vandina, simbolo del castello.

Vicino alla casa del custode troviamo ancora l'orto del castello, semplicemente diviso dalla corte da un piccolo cancello di ferro battuto.



Il palazzo marchionale e il mastio

Il palazzo marchionale è il cuore della parte nobile del castello. Conserva al suo interno molti arredi, a differenza della maggior parte di palazzi e castelli che sono stati predati dei propri averi nel corso della storia.

Al piano terra troviamo tutti i locali di servizio, come le cucine, che servivano a portar avanti la casa nobiliare.


Salendo al piano nobile ci si può immergere nello sfarzo della vita dell'epoca della famiglia Borsari.



Ambienti intimi ma molto eleganti, con finestre che si aprono sulla corte interna ma anche sui boschi che circondano il castello, oltre che offrire una vista spettacolare della sottostante pianura, il palazzo marchionale è veramente un gioiellino.

Qui al piano nobile troviamo una curiosità, una sala da bagno perfettamente arredata, un vero lusso per i tempi.

Il piano ammezzato, in cui risiedeva la servitù, e il secondo piano, in cui si trovavano le camere da letto padronali, non sono visitabili. Il terremoto del 2012 ha lesionato la struttura del castello e sono in corso lavori di restauro importanti.



Il parco che circonda il castello di Montegibbio

Il parco in stile romantico del castello di Montegibbio circonda completamente il perimetro della corte e vi si accede tramite due cancelli posti lungo la salita che congiunge il parcheggio all'entrata del castello. E' aperto e visitabile tutto l'anno. Dalla passeggiata principale del parco si dipartono numerosi sentieri. Dal settembre 2002 è stato intitolato a "Giuseppe Medici" il cui busto in bronzo si trova vicino all'ingresso.

La vegetazione che caratterizza questo ambiente è una flora tipicamente pedecollinare e differente da quella caratteristica della vicina pianura.

Comode panchine e tavoli in legno consentono la sosta ristoratrice ed è possibile anche fare piccoli pic nic.


Come raggiungere il castello di Montegibbio

Il castello di Montegibbio si raggiunge facilmente percorrendo la strada che a sud dell'abitato di Sassuolo si dirige verso Salvarola Terme e Prignano sulla Secchia. Appena imboccata la strada sulla sinistra troverete l'indicazione per Montegibbio. Salite sulla collina, la strada serpeggia fino alla frazione di Montegibbio. Appena dopo il cartello all'ingresso del borgo trovate sulla destra l'indicazione per il castello. Vi accoglierà un grande parcheggio in parte ombreggiato e troverete la salita al castello in alto verso i grandi alberi.


Come visitare il castello di Montegibbio

La visita alla corte e al parco è sempre consentita, l'accesso è libero e gratuito. L'interno del castello, invece, è visitabile su prenotazione in gruppi di almeno 15 persone oppure è possibile partecipare alle giornate in cui il castello è aperto e visitabile in piccoli gruppi con la guida.

Per info e prenotazioni dovete far riferimento al sito www.castellodimontegibbio.com.